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Nov 13

Monogamia Tradimento Poliamore

Dallo studio di terapia, dalle amicizie personali, sentiamo e vediamo storie di grandissimi amori e di grandissimi tradimenti, ma c’è un comportamento realmente “funzionale” per la coppia?

Mi piace introdurre l’argomento citando il record di Glynn Wolfe: un ex pastore americano, detentore del record per il maggior numero di matrimoni monogamici. Tra il 1931 e il 1997, anno della sua morte, Wolfe ha infatti concluso ben 29 matrimoni monogamici della durata variabile da 19 giorni (il più breve) a sette anni (il più lungo). Da questi matrimoni Wolfe ha avuto 19 figli, 40 nipoti e 19 bisnipoti.

 

Evitando le connotazioni religiose, la monogamia viene indicata in certe ricerche come vantaggiosa su più fronti, alcuni dei quali sono: la diminuzione del rischio di infezioni e malattie, evita il dispendio di energie che rimangono concentrate nel proprio nucleo familiare e sostiene la collaborazione e l’aiuto tra i genitori e verso i figli, ma tutto questo sembrerebbe non essere sufficiente all’adozione di questo modello.

 

Ricorderò sempre una frase pronunciata da un mio illustre professore mentre ero a lezione in facoltà a psicologia: “Voi ragazzi non sapete quante famiglie hanno salvato le corna”, a dire il vero anche quante ne hanno distrutte; ma citando Marcel Proust: “Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo”.

 

A questo punto sorge una domanda, ma chi tradisce sono solo gli uomini? E quali sembrano essere i numeri? Secondo ciò che vediamo in studio, confermato anche da alcune delle ricerche più recenti (una delle quali Istat-Ami associazione matrimonialisti italiani) quasi una coppia su due ha avuto episodi di infedeltà. Nel 40% dei casi le scappatelle cominciano in modo virtuale e la parità donne-uomini è pressoché identica: 45% contro 55%.

 

Quindi i membri delle coppie e/o la coppia, sembrano poter adottare meccanismi per tutelare “la coppia” stessa, che passano dal tradimento (in cui chi tradisce tiene per sé il tradimento) al poliamore in cui uno o entrambi i partner hanno più relazioni intime contemporaneamente, nel pieno consenso di tutti.

 

La più grande unità sociale del Paese è la famiglia. O due famiglie: quella regolare e quella irregolare.

(Federico Fellini)

 

Sembra quindi non esserci un modello unico o un sistema maggiormente funzionale: esistono persone che hanno dei desideri come singoli o come coppia, sessualità (o problematiche sessuali) dei singoli o della coppia e a volte di coloro che “orbitano attorno alla coppia e/o ai componenti della coppia”, esistono dei valori personali o condivisi ed infine esiste l’arte di mettere in equilibrio questo  delicato sistema.   Data la complessità dei fattori in gioco, talvolta può essere utile ricorrere all’aiuto di una terapia di coppia.

 

Mi piacerebbe finire quest’articolo citando una bella frase di Erri de Luca: “Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla”.

Robert Allegri

Tratto con passione, utilizzando metodologie innovative e scientificamente comprovate di problematiche quali: dipendenze "nuove" e vecchie, dei disturbi e delle problematiche sessuali, dei disturbi di tipo ansioso (ex. attacchi di panico – fobie), delle difficoltà relazionali e familiari, e della sfera depressiva.