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		<title>Il Discorso all&#8217;umanità di Chaplin non è mai stato così attuale</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/il-discorso-allumanita-di-chaplin-non-e-mai-stato-cosi-attuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 09:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Il discorso di Charlie Chaplin, tratto dal film &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; del 1940, se riletto in chiave moderna, rappresenta in modo sublime l&#8217;auspicio di un cambiamento consapevole e di una nuova umanità, fondata su progresso, tolleranza e sulle libertà.</h2>
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			<p><strong>DEMOCRAZIA, CAMBIAMENTO CONSAPEVOLE, PROGRESSO, TOLLERANZA, DIRITTI, LIBERTÀ, UMANITÀ</strong> …che belle parole! Cariche di significati positivi, ricche di verità, grondanti di speranza.</p>
<p>Sembrano un po’ quelle che sentivo pronunciare dalla bocca dei miei genitori quando io ero bambino e loro si trovavano a chiacchierare con gli “altri adulti” di me, o in generale dei bambini presenti dicendo: “Si perché loro saranno il futuro…se siamo capaci di insegnare loro certi valori, potranno vivere in un mondo migliore…il futuro è nelle loro mani…loro possono fare la differenza e hanno tutta la vita davanti per creare qualcosa di straordinario…”</p>
<p>Scommetto che anche tu ricordi di avere sentito discorsi del genere, e dimmi cos’è successo? Qual è stato il meccanismo che ha fatto cilecca?</p>
<p>C’è un pezzo del discorso del film che voglio riportare qui sotto e che ti chiedo gentilmente di leggere con attenzione (per rendere più attuale il tutto, prova a cambiare la parola <strong>soldati</strong> con <span style="color: #000080;">il tuo nome</span> e la parola <strong>combattiamo</strong> con <span style="color: #000080;">agiamo</span>):</p>
<p><em>“voi non siete bestie, siete uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano solo quelli che non hanno l’amore altrui. <strong>Soldati</strong>! Non difendete la schiavitù! Ma la libertà! </em></p>
<p><em>Ricordate, Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere: mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. I dittatori forse son liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! <strong>Combattiamo</strong> per liberare il mondo, eliminando confini e barriere! Eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza! Combattiamo per un mondo ragionevole; un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. <strong>Soldati</strong>! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!</em></p>
<p><em>… Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare sì che la vita sia bella e libera. Voi potete fare di questa vita una splendida avventura.</em></p>
<p><strong><em>Soldati</em></strong><em>, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! <strong>Combattiamo </strong>tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza”.</em></p>
<p>Ora qual è la differenza tra uno splendido discorso ed una retorica stucchevole? <strong>Sei tu</strong>, sono <strong>io</strong>…siamo <strong>noi</strong>, ovvero per far si che quel meccanismo di cui parlavo prima non continui a fare cilecca, <strong>la differenza la possiamo fare noi agendo!</strong></p>
<p>Non aspettare che i “figli” crescano e facciano la differenza, perché saremo stati talmente bravi da averli educati bene! Questa è la più grande fesseria che ci possa essere! Giusto per fare un esempio, è il motivo per cui la politica non funziona, ovvero: io politico ti dico come ti devi comportare, che le tasse le devi pagare, che questo e quello lo devi rispettare, etc., quando noi tutti vediamo che loro sono i primi che trasgrediscono, che non rispettano ciò che ci chiedono di rispettare perché loro sono “i privilegiati”! Morale della favola, quello che insegnano è solo a diventare come loro…ovvero a fare i furbetti.</p>
<p>Si perchè noi impariamo per imitazione: i figli imparano per imitazione, le scimmie imparano per imitazione, le oche imparano per imitazione, non hanno bisogno di insegnanti che spieghino…insegnino…educhino…per ore e ore sui principi del vivere in società. Osservano e fanno proprio.</p>
<p>Quindi non parlar bene e razzolare male, prova e proviamo tutti ad assumerci la responsabilità di <strong>agire e di scegliere come agire! </strong>Partiamo dai piccoli gesti: una chiamata ad un amico per chiedere come sta, metterci quel pizzico in più di attenzione a quando andiamo in macchina,…fino ad arrivare ai gesti più importanti, <strong>se sei nelle condizioni di poterlo fare, puoi scegliere di farlo</strong>…d’altro canto “<strong>da grandi poteri derivano grandi responsabilità” </strong>cit.<strong> Spider-Man.</strong></p>

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			<p>Complimenti inoltre allo splendido spot della Lavazza &#8220;Good morning humanity&#8221;</p>

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		<title>Invidia e gelosia (del pene) e come gestirle</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/invidia_e_gelosia_del_pene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 19:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Parlando di invidia, non posso non partire dalla psicoanalisi e dunque da Freud, che identifica attraverso l’invidia del pene il desiderio narcisistico della bambina di possedere un pene come i maschi; il non possederlo, genererebbe rancore e delusione verso la madre per il fatto di non averla dotata di tale organo e ostilità per chi invece lo possiede.</h2>
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			<p>Ora, senza scendere in giudizi sull’esattezza di questa teoria datata 1905, la prendo in prestito solo come spunto…e punto di partenza per fare una riflessione riguardo a due <strong>emozioni </strong>con cui abbiamo e/o abbiamo avuto tutti a che fare, ovvero l’<strong>invidia</strong> e <strong>gelosia.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Invidia</strong> (dal lat. in-videre, guardar male) consiste nella scontentezza che si prova nel vedere un bene che noi vorremmo, ma che non possediamo perché riservato ad altri – ovverosia <strong>l&#8217;infelicità per la felicità altrui.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Gelosia</strong> (dal greco zelos, emulazione) consiste nel timore di veder insidiata la propria felicità – ovverosia <strong>il tormento che un rivale</strong> <strong>possa portar via l’oggetto amato</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma mi piacerebbe continuare ad utilizzare la metafora della teoria di Freud, per vedere se è possibile individuare anche una “<strong>gelosia del pene</strong>”? Si perché mentre l’invidia è chiara: vorrei qualcosa che non ho, la gelosia se ci pensi bene è più subdola, si perché in questo caso io l’oggetto ce l’ho.</p>
<p>In questa condizione di paura, i nostri timori possono essere duplici: da una parte qualcuno che “ce lo tagli” per cui <strong>perdiamo quello per cui possiamo essere interessanti</strong>, oppure dall’altra, che arrivi qualcuno che ce l’abbia “più grosso del nostro”, tirandoci via il primato e quindi anche in questo caso, perdiamo quello per cui possiamo essere interessanti.</p>
<p>Faccio alcuni esempi banali di quanto scritto sopra: pensa quando al lavoro un/a collega riesce meglio di te, piuttosto che quando passeggi con il/la tuo/a partner e ti accorgi che con la coda dell’occhio guarda qualcuno/a più attraente di te.</p>
<p>Ecco, non potrebbero essere definiti come esempi di gelosia del pene? Ti chiedo di riflettere se te ne vengono in mente alcuni tuoi, dove sei stato geloso o invidioso, oppure sei stato tu l’oggetto di gelosie o invidie… <strong>che sensazioni ti salgono</strong> al solo pensiero? Immagino non piacevoli!</p>
<p>Noi ci troviamo costantemente immersi in un contesto dove: c’è gente che ha più risorse, riesce meglio, è più fortunata, maggiormente talentuosa, più dotata, come dall’altro canto capita (anche senza saperlo), di essere noi l’oggetto del desiderio e questo può innescare invidie e gelosie, che determinano comportamenti che possono arrivare a sfociare in vere e proprie ostilità nei nostri confronti.</p>
<p>Quando l&#8217;i<strong>nvidia e la gelosia</strong> (sia provate che subite) superano determinati livelli, generano una vera e propria <strong>condizione di rabbia e sofferenza</strong>, questi sono segnali che andrebbero riconosciuti e sfruttati per attivare un cambiamento o nell’atteggiamento o nella situazione.</p>
<p>Se ciò non avviene e perdura una condizione di malessere, potrebbe essere giunto <strong>il momento di contattare un esperto</strong> che ti aiuti ad individuare quegli appigli utili per uscire dal buco di queste emozioni negative <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>

		</div>
	</div>

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			<div class="imagebox wpb_content_element style-1"><div class="imagebox-img"><img decoding="async" src="https://www.miopsicologo.it/wp-content/uploads/2020/05/Lupi.png" alt="" /></div>Da un&#8217;antica leggenda Cherokee</div>
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