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Ott 31

Soffro di attacchi di Panico?

Capita spesso che problematiche legate all’ansia o al panico vengano confuse, per cui vediamo di fare un po’ di chiarezza. Per poter definire un DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO occorre prima capire cosa sia un attacco di panico. Questo si rende necessario in quanto un attacco di panico, di per sé, non rappresenta un disturbo!

per la descrizione dei sintomi del panico utilizziamo ciò che è riportato nei manuali diagnostici e statistici internazionali in particolare DSM-5 (APA, 2013) dove un attacco di panico si presenta come un periodo preciso di intensa paura o disagio, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:

  • palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
  • sudorazione
  • tremori fini o a grandi scosse
  • dispnea o sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia (mancanza d’aria)
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  • brividi o vampate di calore.

Definiti i criteri per l’attacco di panico inteso come episodio, è ora possibile procedere con la diagnosi del disturbo di panico, dove devono essere presenti entrambi i seguenti criteri diagnostici:

  • Attacchi di panico (vedi sopra) inaspettati ricorrenti
  • Almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:
    • preoccupazione persistente di avere altri attacchi
    • preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”)
    • significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi

Disturbo da attacchi di panico VS. Ansia

Possiamo quindi affermare che un attacco di panico generato dalla vista di un oggetto o legato alla presenza di uno specifico pensiero o determinato da situazioni specifiche, in genere è una reazione a uno stimolo che consideriamo fobico e non rappresenta un disturbo da attacchi di panico ma una fobia specifica.

Ex. un attacco di panico alla vista o al pensiero di un posto chiuso rappresenta la reazione a una fobia specifica chiamata claustrofobia. Un attacco di panico alla vista di sangue rappresenta invece la reazione alla fobia specifica tipo sangue-iniezioni-ferite.

Un attacco di panico scaturito in seguito all’impossibilità di eseguire un rituale dopo un pensiero ossessivo oppure legato ad un pensiero intrusivo è più probabile che sia una reazione associata ad un disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).

Come per il disturbo d’ansia, anche nel disturbo da attacchi di panico si andrà ad intervenire sulle 3 componenti principali: quella delle reazioni fisiche, quella dei pensieri e quella dei comportamenti più adatti ad affrontare i timori.

Robert Allegri

Tratto con passione, utilizzando metodologie innovative e scientificamente comprovate di problematiche quali: dipendenze "nuove" e vecchie, dei disturbi e delle problematiche sessuali, dei disturbi di tipo ansioso (ex. attacchi di panico – fobie), delle difficoltà relazionali e familiari, e della sfera depressiva.