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	<title>Mio Psicologo</title>
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	<description>Diventa chi veramente vuoi essere</description>
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	<title>Mio Psicologo</title>
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		<title>COPPIA E SESSO I 4 PILASTRI DELLA FELICITÀ</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/coppia-e-sesso-i-4-pilastri-della-felicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 08:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vorrei iniziare questo articolo provando a farti una domanda, cos’è importante in una coppia perché possa funzionare bene? La FIDUCIA è uno di quei fattori molto importanti, anche perché altrimenti si innescano tutti quei comportamenti come gelosie, tensioni, bisogno di controllare dove va, cosa fa, se mi dice o non mi dice la verità, ecc.. Il SUPPORTO, anche questo è molto importante, perché quando manca ci sentiamo soli e la coppia è un po’ come una barca, dove ognuno rema quando vuole e nella direzione in cui gli viene in mente in quel momento. Spesso mi sento dire la FELICITÀ e l’ARMONIA, vero ma attenzione, felicità ed armonia (come gioia, tranquillità, serenità e altre), sono delle DERIVATE! Cosa significa, che dipendono DA COME CI COMPORTIAMO in coppia. Faccio un esempio: se io alla sera quando torno dal lavoro, mi prendo 3 minuti per salutare la mia partner, darle un bacio e chiederle com’è andata la giornata, è molto più probabile che in quella serata ci sia un pizzico di gioia e di armonia in più (rispetto a che se entro in casa, nemmeno la saluto e sono ancora con la testa sui problemi del lavoro, e le chiedo se la [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Vorrei iniziare questo articolo provando a farti una domanda, cos’è importante in una coppia perché possa funzionare bene?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>FIDUCIA</strong> è uno di quei fattori molto importanti, anche perché altrimenti si innescano tutti quei comportamenti come gelosie, tensioni, bisogno di controllare dove va, cosa fa, se mi dice o non mi dice la verità, ecc..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>SUPPORTO</strong>, anche questo è molto importante, perché quando manca ci sentiamo soli e la coppia è un po’ come una barca, dove ognuno rema quando vuole e nella direzione in cui gli viene in mente in quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso mi sento dire la <strong>FELICITÀ</strong> e l’<strong>ARMONIA</strong>, vero ma attenzione, felicità ed armonia (come gioia, tranquillità, serenità e altre), sono delle <strong>DERIVATE</strong>! Cosa significa, che dipendono <strong>DA COME CI COMPORTIAMO</strong> in coppia. Faccio un esempio: se io alla sera quando torno dal lavoro, mi prendo 3 minuti per salutare la mia partner, darle un bacio e chiederle com’è andata la giornata, è molto più probabile che in quella serata ci sia un pizzico di gioia e di armonia in più (rispetto a che se entro in casa, nemmeno la saluto e sono ancora con la testa sui problemi del lavoro, e le chiedo se la cena è pronta).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c’è senz’altro il <strong>SESSO</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un giorno lessi una bella frase su internet, che citava all’incirca una cosa del genere:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fare del buon sesso, risolve il 60% dei problemi di una coppia.<br>Non farlo, provoca il 99% dei problemi”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi trovo sicuramente d’accordo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni che lavoro con le coppie e con la sessualità di coppia, posso affermare che ci siano <strong>4 PILASTRI </strong>fondamentali al buon andamento dell’intimità, vediamoli un po’ assieme</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>ACCOGLI I TUOI DESIDERI SESSUALI</strong>: nel senso che il sesso è un bellissimo universo, ovverosia esistono mille cose che possono essere fatte, ma spesso il primo nemico del sesso sei tu! Vergogna, pregiudizi, pensare di essere sbagliati, pensare a cosa potrebbe pensare il mio partner di me se gli chiedessi di fare quella cosa&#8230;sono tutti dei macigni che appesantiscono enormemente anche l’immagine che abbiamo di noi stessi. Molte volte la parte grossa del mio lavoro è quella di “normalizzare” i desideri delle persone, faccio un breve esempio: venne in studio una donna che pensava di essere poco normale per via del fatto che aveva letto di questa pratica del bondage. La cosa la aveva estremamente intrigata, ma non trovava il coraggio di parlarne con il marito con cui era sposata da 15 anni, per paura che lui la prendesse per una poco di buono. Morale della favola, ha trovato il coraggio di invitarlo ad un “corso di bondage” e&#8230;al marito è piaciuta molto l’idea, tanto che adesso in intimità le dice: “Vieni qui Salamella mia, che ti lego tutta”.</li>



<li><strong>TROVA IL CORAGGIO DI PARLARE DEI TUOI DESIDERI</strong>: hai notato anche nel racconto di prima è uscita la parola coraggio? Nulla sarebbe potuto succedere, se lei non avesse trovato il coraggio di far arrivare il suo desiderio/fantasia, proponendo il corso di bondage al marito. Questa è una delle parti più difficili, <strong>vincere la paura di confidare al/alla partner qualcosa su cui potresti essere giudicato/a</strong>. Tra le mille richieste possibili, alcuni esempi potrebbero essere: <em>-vorrei che ti vestissi in un certo modo: stivali, latex, intimo particolare… &#8211; mi piacerebbe provare a fare sesso con un’altra donna / uomo o con un’altra coppia… &#8211; mi intrigherebbe poter usare quel particolare giocattolo o sex toy con te… &#8211; ho visto in un film porno quella particolare posizione o cosa che mi piacerebbe fare</em>… Io stesso ho stilato una <strong>lista di 50 pratiche / giochi / fantasie</strong> (da quelle più comuni a quelle più intense) che uso con le coppie per stuzzicare e lavorare soprattutto nei casi in cui la coppia si sente “spenta”.</li>



<li><strong>ARRIVATE AD UN COMPROMESSO</strong>: non ci crederai, ma capita spesso e volentieri, che il coraggio di esprimere i propri desideri non vengano accolti dal partner con sdegno, disgusto e la richiesta in carta bollata per la tua messa al bando! Ma anzi che le fantasie espresse possano venire accolte come belle cose da provare. È anche vero che <strong>la comunicazione</strong> e dunque il modo in cui proporrai la novità sessuale è <strong>mmooollltttooo importante!</strong> Detto questo è che possibile che la richiesta metta in difficoltà il partner, perché la fantasia o la pratica non rientra nelle sue corde, allora diventa importare <strong>trovare un compromesso</strong>, cosa significa?! Rispondo con un esempio: io posso chiederti di andare in vacanza alle Hawaii, se ci va e abbiamo le possibilità, via che si parte! Se economicamente o per ragioni di tempo non riusciamo, possiamo sempre trovare un last minute per un weekend al mare. E se anche questo viene difficile? Beh possiamo sempre sfogliare online che meta rientra nelle nostre disponibilità (è comunque già un primo passo).</li>



<li><strong>CONTINUA/TE AD ESSERE CURIOSO/I</strong>: i desideri non sono sempre gli stessi, in una vita attraversiamo fasi diverse, con relativi desideri differenti, magari anche legati a situazioni o partner differenti. Per questo motivo,  ogni tanto <strong>trova il tempo per parlare di sesso</strong> (invece che fare sempre “il solito sesso” è fondamentale esplorare).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia che non investe tempo ed entusiasmo nel sesso è più probabilmente una coppia infelice ed infedele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sesso è un po’ come una pianta, che per continuare a crescere sana e rigogliosa, deve essere continuamente curata ed innaffiata, portando così buoni frutti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Siate golosi e non abbiate timore di affrontare questa tematica con un professionista!</p>
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		<title>Smettila di controllare il partner e concentrati sulla tua felicità</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/smettila-di-controllare-il-partner-e-concentrati-sulla-tua-felicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 14:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[codipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[controllo emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[Miopsicologo]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Allegri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.miopsicologo.it/smettila-di-controllare-il-partner-e-concentrati-sulla-tua-felicita/">Smettila di controllare il partner e concentrati sulla tua felicità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.miopsicologo.it">Mio Psicologo</a>.</p>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Ti sei reso/a conto di controllare il tuo/la tua partner?<br />
Ti sei mai giustificato/a dicendoti che se non lo fai chissà cosa accadrà alla vostra coppia?<br />
Oppure raccontandoti che visto che nelle storie precedenti hai “scoperto” delle cose che non volevi vedere, anche stavolta avverrà lo stesso e quindi è meglio prevenire?</h2>
		</div> 
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			<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Cosa succede quando nella tua testa scatta quel <b>campanellino d’allarme</b> che ti fa andare oltre, già perché sai esattamente che quello che stai facendo non sarebbe il comportamento “sano” da tenere in coppia! Sei perfettamente consapevole che controllarlo/a su più fronti, a seconda di quello che ti infastidisce (siano essi comportamenti legati al sesso, al cibo, al gioco d’azzardo, all’uso di sostanze o altro), facendoti così arrivare a sbirciare nel suo telefono, tra le sue mail, nel suo portafogli, osservare l’orario di accesso ai social, controllare gli spostamenti (etc.), è qualcosa che va oltre. Già perché la coppia dovrebbe basarsi sulla<i> </i><i><b>fiducia reciproca</b></i> e non sul<i> </i><i><b>controllo</b></i>, giusto?!</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Ma tu quasi <b>non riesci a non farlo</b>, si è instillata in te la paura che ti stia nascondendo qualcosa e quindi devi controllare, vigilare, arrivando fino a spiare e ad utilizzare metodi non sempre leciti, già perché come dice il proverbio: il fine giustifica i mezzi, ma soprattutto lo stai facendo per salvaguardare te e la coppia.</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Sei sicuro/a che sia davvero la cosa migliore da fare?</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Permettimi di spiegare quello che sta succedendoti introducendo un concetto, quello di <b>codipendenza:</b> ovvero stai lentamente diventando dipendente dal/dalla tuo/a partner, e la relazione si trasforma in una specie di ossessione per lui/lei. Probabilmente, la tua testolina spesso e volentieri ti suggerisce qualcosa di simile a:</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">“<i>Lo devo controllare perché solo così facendo posso accorgermi di ciò che sbaglia, in questo modo posso intervenire immediatamente e questo lo porterà sulla retta via! E così non solo starà meglio lui, ma farà stare bene noi”.</i></span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Questo meccanismo però ha un <strong>rovescio della medaglia</strong>, ovvero ti fa perdere di vista te stesso/a, i tuoi spazi, i tuoi bisogni, ciò che davvero ti può rende felice, tutto in virtù del controllo dell’altro.</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Se ti stai rendendo conto di invadere spesso e volentieri quelli che sono gli spazi del/della tuo/a partner, arrivando ad assumertene le responsabilità negli ambiti relazionali, finanziari, relativi al benessere o altro, prova a chiederti: <strong>perché lo faccio?</strong></span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Speri che lui/lei diventano così dipendenti da te, per cui non ti lascerà mai? Cerchi di proteggerlo dalle conseguenze del suo comportamento (ma sei sicuro/a che continuando ad intervenire riuscirà poi a crescere, o è solo più probabile che si aspetti sempre lo stesso servizio da te)? Ma soprattutto, pensi davvero che sia la cosa migliore per la coppia e sopratutto per te?</span></p>
<h4 class="western" align="left"><span style="color: #000000;"><strong>LA SOLUZIONE STA IN TE E NELL’AMORE</strong></span></h4>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Controllare l’altra metà della mela è ben diverso dall’osservarla, cosa significa? Imparare ad <b>osservare</b> ed <b>essere consapevoli </b>di quello che ci fa stare bene, quello che è ok e quello che non ci piace, ed avere la capacità di <b>parlare</b> con l’altra persona di tutto questo. Controllare invece richiede tempo ed energia (fisica e sopratutto mentale), che rubiamo innanzitutto a noi, arrivando poi ad esprimerci spesso e volentieri imponendolo in malo modo (in virtù del fatto che crediamo di avere ragione). Capisci bene che c’è una netta differenza! Non solo, <b>la coppia è un po’ come un bambino </b>che deve crescere, se vogliamo che diventi forte, autonomo e capace di reggere anche gli urti della vita, dovremmo lasciarlo libero di crescere e di scegliere quale strada intraprendere.</span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" name="Cosa_scriverenbspper_fare_la_lettera_e_m"></a> <span style="color: #000080;"><em>AMORE NON È CONTROLLO, MA LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE SE STARE ASSIEME GIORNO DOPO GIORNO</em></span></span></p>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;">Quindi permettimi di darti alcuni consigli se ti ritrovi incastrato in quei meccanismi di cui ho parlato prima prima:</span></p>
<ol>
<li>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;"><b>Focalizzati su di te</b>: quali sono i tuoi bisogni, i tuoi desideri, le tue passioni insomma, su cosa dovresti puntare per iniziare davvero a stare bene? Se può esserti utile per focalizzare questi aspetti, prova a fare una lista, ma fai attenzione a mettere te stesso/a al centro della tua vita.</span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;"><b>Rispetta l’alta persona</b>: credo che darebbe molto fastidio anche a te se qualcuno mettesse il naso nella tua privacy, nelle tue abitudini, nel tuo cellulare, etc., per questo motivo tutte le volte che ti verrebbe da “intrometterti”, prova a chiederti se quel tipo di modalità piacerebbe la usassero con te!</span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="left"><span style="color: #000000;"><b>Trova il coraggio di parlare</b>: crescere come coppia significa imparare a dirsi le cose, per questo motivo ti do (e vi do come coppia) un piccolo esercizio: trovate <b>2 cose</b> che dell’altra persona <b>non vi piacciono</b> e scrivetele su un foglietto spiegando in massimo 3 righe perché per voi sarebbe importante un cambiamento; poi pensate a <b>2 cose</b> che <b>adorate</b> dell’altra persona e descrivete sempre in massimo 3 righe perché per voi sarebbe importante che queste non cambiassero assolutamente. NB. Non andate oltre a quelle 3 righe di spiegazione, questo è fondamentale perché il cambiamento (sempre che voglia essere preso in considerazione) deve venire dal cuore, non imposto con il controllo, il ricatto e l’imposizione!</span></p>
</li>
</ol>
<p class="western" align="left"><span style="color: #333333;"><em><strong>Non cambi le persone con la forza e le parole, le cambi con i comportamenti, con il tuo modo di rispondere a ciò che ti fanno</strong>. Perché le persone hanno un’intelligenza primordiale e si adatteranno sempre al tuo cambiamento (<strong>Thich Nhat Hanh)</strong></em></span></p>

		</div>
	</div>

		</div> 
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</div></div>
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		<title>Perché la mente ci mente</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/perche-la-mente-ci-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 10:52:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.miopsicologo.it/perche-la-mente-ci-mente/">Perché la mente ci mente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.miopsicologo.it">Mio Psicologo</a>.</p>
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			<h1 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">C’è un perché la nostra mente viene definita così, invece di chiamarsi “verità assoluta”! La mente così come da definizione del vocabolario Treccani è il complesso delle facoltà umane che più specificamente si riferiscono al pensiero, ed in particolare quelle intellettive, percettive, mnemoniche, intuitive, volitive, nella integrazione dinamica che si attua nell’uomo.</h1>
		</div> 
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			<p><strong>Ma come mai la nostra mente dovrebbe mentirci?</strong></p>
<p>Proverò a rispondere a questa domanda chiedendoti di l’iniziare ad osservare per qualche secondo (non più di 5 secondi), l’immagine che ti propongo qui sotto, cosa vedi?</p>

		</div>
	</div>

		</div> 
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			<div class="imagebox wpb_content_element style-1"><div class="imagebox-img"><img decoding="async" src="https://www.miopsicologo.it/wp-content/uploads/2021/03/JPEGOCCHI.jpg" alt="La foresta ha gli occhi" /></div></div>
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			<p>Scommetto che guardando il dipinto “La foresta ha gli occhi” il tuo sguardo si è posato per primo sul cavaliere in sella al cavallo bianco, seguito dal cavallo marrone, dopodiché, allargando il campo visivo hai notato il paesaggio con gli alberi, il corso d’acqua e le pietre. Ma…nel momento stesso in cui osservavi le pietre…alcune di esse sembrano formare dei volti, giusto?</p>
<p>Bene, ora prova a tornare al dipinto e mettendoci tutto l’acume che riesci, ti chiedo: <u>quanti volti nascosti tra gli alberi e le pietre riesci a vedere?</u> Prenditi tutto il tempo che vuoi, la risposta la troverai in fondo a questa pagina.</p>
<p>Ecco, questo è come funziona la nostra <strong>mente</strong>, ovvero hai appena provato su te stesso come essa sia una splendida <strong>macchina a risparmio energetico</strong>! Mi spiego meglio, pensa se dovessimo pensare attivamente a tutto quello che dobbiamo fare: ora devo inspirare, ho gli occhi secchi quindi sbatto le palpebre, per continuare a leggere devo passare da una lettera all’altra, ora devo espirare, mi prude un orecchio quindi con la mano mi avvicino all’orecchio e stendendo le dita mi gratto, ah…devo nuovamente inspirare, adesso ho ancora gli occhi secchi, aspetta che ri-sbatto le palpebre…etc., etc..</p>
<p>Se dovessimo pensare così ad ogni nostro gesto, il cervello “fonderebbe” nel giro di qualche minuto!</p>
<p>Ad impedire che avvenga questo, intervengono tutti gli automatismi della mente (ecco perché è una splendida macchina a risparmio energetico): tu non devi pensare a respirare, la mente lo fa fare e basta; tu non devi pensare ad aprire e chiudere gli occhi, la mente lo fa fare e basta, e così via. Ma gli automatismi della mente, se per certe cose o in certi momenti sono un toccasana (e meno male che ci sono!), per altre sono uno svantaggio, vuoi qualche esempio: tutte le volte che la tua mente ti dice…</p>
<ul>
<li>“Tu hai paura di quella cosa, non senti che il tuo cuore inizia a battere più forte? Non lo senti il peso sullo stomaco, non la senti la tremarella?!” <strong>(<a href="https://www.miopsicologo.it/servizi/trattamento-ansia/">attacco d’ansia</a>)</strong></li>
<li>“L’unico modo per stare appena un po’ meglio in questa situazione schifosa è: bere/giocare/i farmaci/…”<strong> (<a href="https://www.miopsicologo.it/servizi/liberarvi-dalle-dipendenze/">dipendenza</a>)</strong></li>
<li>“La vita non è stata corretta con te, è meglio che ti chiudi in camera e dormi perché la fuori sono tutti cattivi e tanto non c’è nulla che meriti di essere vissuto…”<strong> (<a href="https://www.miopsicologo.it/servizi/sconfiggere-la-depressione/">depressione</a>)</strong></li>
<li>“Se non esci immediatamente di qui muori, hai il cuore che ti scoppia nel petto, non ragioni più,…”<strong> (<a href="https://www.miopsicologo.it/soffro-attacchi-panico/">attacco di panico</a>)</strong></li>
<li>“Devi assolutamente controllare di esserti pulito le mani altrimenti sarai contaminato / se non fai quel rituale, anche se sai che è assurdo, starai malissimo,…” <strong>(<a href="https://www.miopsicologo.it/servizi/ossessioni-e-compulsioni/">disturbo ossessivo compulsivo</a>)</strong></li>
<li>“Se mangi anche quel grissino poi devi fare almeno 1 ora di corsa oppure via in bagno a rimettere/sento il desiderio di mangiare a sfinimento,…”<strong> (<a href="https://www.miopsicologo.it/servizi/disturbi-alimentari/">disturbo del comportamento alimentare</a>).</strong></li>
</ul>
<p>Quelli citati sopra, sono solo alcuni esempi dei danni in cui possiamo incorrere se prendiamo come oro colato i pensieri che la nostra mente ci suggerisce, quando cioè ci identifichiamo con il nostro pensiero.</p>
<p>Esattamente come per il dipinto che hai visto sopra, l’utilità di rivolgersi ad un terapeuta è quella di avere un professionista in grado di mostrarti “i volti che non riesci a vedere”, che ti disveli come <strong>staccare il pilota automatico della mente</strong>, consentendoti così di vedere in autonomia quali possono essere le scelte più utili e funzionali per <strong>vivere una vita più ricca ed appagante</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ps. i volti in totale sono 13<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>

		</div> 
	</div> 
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			<div class="imagebox wpb_content_element style-1"><div class="imagebox-img"><img decoding="async" src="https://www.miopsicologo.it/wp-content/uploads/2021/03/KzuapxA.jpg" alt="La foresta ha gli occhi soluzione" /></div></div>
		</div> 
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</div><p>L'articolo <a href="https://www.miopsicologo.it/perche-la-mente-ci-mente/">Perché la mente ci mente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.miopsicologo.it">Mio Psicologo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Raggiungere gli obiettivi, dalla Motivazione ai Valori</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/raggiungere-gli-obiettivi-dalla-motivazione-ai-valori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 11:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">In passato si puntava unicamente sulla motivazione: in ambito sportivo, in ambito imprenditoriale, nei contesti in cui occorreva raggiungere degli obiettivi o dei risultati, ma spesso e volentieri succedeva che pur “gasando” le persone, queste non riuscivano ugualmente a raggiungere la meta prefissa, come mai?</h2>
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			<p>Facciamo un passo indietro e vediamo cos’è la motivazione e diamone la definizione…</p>
<p>La <strong>motivazione</strong> è un processo che avvia, guida e mantiene i comportamenti mirati. Essa è lo stimolo, cosciente o meno, all’azione volta in direzione del raggiungimento di un obiettivo desiderato (sia di natura biologica che sociale). La <strong>motivazione</strong> è tutto ciò che dà scopo a un comportamento (Riello, 2018).</p>
<p>Quando leggiamo questa definizione potremmo dire che aiutare a motivare le persone possa essere sufficiente a far loro raggiungere gli scopi, ma allora perché quando ad esempio motiviamo le persone a smettere di fumare, queste non smettono (eppure lo sanno benissimo che fumare fa male). Quando motiviamo una persona sovrappeso, o anoressica, o bulimica a mangiare meglio, questa non riesce a cambiare le proprie abitudini alimentari (eppure lo sa benissimo che mangiare così da loro problemi). Perché quando motiviamo un figlio o uno sportivo a studiare o ad allenarsi di più e meglio per raggiungere dei risultati migliori, spesso questo non sortisce i risultati desiderati?</p>
<p>Eppure non abbiamo a che fare con persone stupide, che non vedono che cambiare migliorerebbe la situazione!</p>
<p>La chiave di volta non sono (solo) le motivazioni, ma sono (soprattutto) i<strong> valori</strong> e vediamo adesso di capire il perché, partendo come prima dalla definizione</p>
<p>I <strong>valori</strong> sono direzioni/scelte di vita che si riferiscono alla qualità delle azioni e dei comportamenti che intraprendiamo nei diversi ambiti della nostra vita, in modo da accrescerne il significato e la pienezza… i valori sono i nostri desideri più profondi su come vorremmo essere e su come vorremmo interagire con gli altri, con il mondo e con noi stessi (Hayes, 1999).</p>
<p>Tradotto in soldoni, ed usando una metafora musicale:</p>
<blockquote><p>
 “<strong>I valori sono come quelle canzoni</strong> che ci appassionano e ci rimbombano nella mente, <strong>mentre le motivazioni sono l’amplificatore</strong> che permette di trasformarle, e di fare uscire il suono in modo forte e potente” (Dr. Robert Allegri)
</p></blockquote>
<p>Ora qual è l’inghippo: possiamo avere anche le note più melodiose del mondo in testa, ma se non abbiamo un amplificatore che dia modo e maniera di trasformarle in suono, ciò che avremo sarà come quando usiamo una chitarra elettrica non attaccata alla corrente. Viceversa possiamo avere un impianto sonoro potentissimo, ma se non abbiamo le idee chiare della musica che vogliamo fare e/o di come si suona uno strumento, quello che uscirà sarà solo rumore.</p>
<p><strong>Per ottenere i risultati</strong> migliori, come sportivi, nel mondo del lavoro, negli studi, nella vita personale… è fondamentale identificare dapprima i propri valori, per poi trovare le giuste motivazioni per raggiungere quegli obiettivi. Arrivare a quei goal è possibile, ma è dunque un processo articolato, e il lavoro con il terapeuta <strong>aiuta a focalizzare i vari passaggi per arrivare meglio ed in meno tempo ai risultati voluti</strong>.</p>

		</div>
	</div>

		</div> 
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		<title>Il Discorso all&#8217;umanità di Chaplin non è mai stato così attuale</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/il-discorso-allumanita-di-chaplin-non-e-mai-stato-cosi-attuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 09:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[discorso all'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Good morning humanity]]></category>
		<category><![CDATA[Il grande dittatore]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert Allegri]]></category>
		<category><![CDATA[Spot Lavazza]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Il discorso di Charlie Chaplin, tratto dal film &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; del 1940, se riletto in chiave moderna, rappresenta in modo sublime l&#8217;auspicio di un cambiamento consapevole e di una nuova umanità, fondata su progresso, tolleranza e sulle libertà.</h2>
		</div> 
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			<p><strong>DEMOCRAZIA, CAMBIAMENTO CONSAPEVOLE, PROGRESSO, TOLLERANZA, DIRITTI, LIBERTÀ, UMANITÀ</strong> …che belle parole! Cariche di significati positivi, ricche di verità, grondanti di speranza.</p>
<p>Sembrano un po’ quelle che sentivo pronunciare dalla bocca dei miei genitori quando io ero bambino e loro si trovavano a chiacchierare con gli “altri adulti” di me, o in generale dei bambini presenti dicendo: “Si perché loro saranno il futuro…se siamo capaci di insegnare loro certi valori, potranno vivere in un mondo migliore…il futuro è nelle loro mani…loro possono fare la differenza e hanno tutta la vita davanti per creare qualcosa di straordinario…”</p>
<p>Scommetto che anche tu ricordi di avere sentito discorsi del genere, e dimmi cos’è successo? Qual è stato il meccanismo che ha fatto cilecca?</p>
<p>C’è un pezzo del discorso del film che voglio riportare qui sotto e che ti chiedo gentilmente di leggere con attenzione (per rendere più attuale il tutto, prova a cambiare la parola <strong>soldati</strong> con <span style="color: #000080;">il tuo nome</span> e la parola <strong>combattiamo</strong> con <span style="color: #000080;">agiamo</span>):</p>
<p><em>“voi non siete bestie, siete uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano solo quelli che non hanno l’amore altrui. <strong>Soldati</strong>! Non difendete la schiavitù! Ma la libertà! </em></p>
<p><em>Ricordate, Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere: mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. I dittatori forse son liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! <strong>Combattiamo</strong> per liberare il mondo, eliminando confini e barriere! Eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza! Combattiamo per un mondo ragionevole; un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. <strong>Soldati</strong>! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!</em></p>
<p><em>… Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare sì che la vita sia bella e libera. Voi potete fare di questa vita una splendida avventura.</em></p>
<p><strong><em>Soldati</em></strong><em>, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! <strong>Combattiamo </strong>tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza”.</em></p>
<p>Ora qual è la differenza tra uno splendido discorso ed una retorica stucchevole? <strong>Sei tu</strong>, sono <strong>io</strong>…siamo <strong>noi</strong>, ovvero per far si che quel meccanismo di cui parlavo prima non continui a fare cilecca, <strong>la differenza la possiamo fare noi agendo!</strong></p>
<p>Non aspettare che i “figli” crescano e facciano la differenza, perché saremo stati talmente bravi da averli educati bene! Questa è la più grande fesseria che ci possa essere! Giusto per fare un esempio, è il motivo per cui la politica non funziona, ovvero: io politico ti dico come ti devi comportare, che le tasse le devi pagare, che questo e quello lo devi rispettare, etc., quando noi tutti vediamo che loro sono i primi che trasgrediscono, che non rispettano ciò che ci chiedono di rispettare perché loro sono “i privilegiati”! Morale della favola, quello che insegnano è solo a diventare come loro…ovvero a fare i furbetti.</p>
<p>Si perchè noi impariamo per imitazione: i figli imparano per imitazione, le scimmie imparano per imitazione, le oche imparano per imitazione, non hanno bisogno di insegnanti che spieghino…insegnino…educhino…per ore e ore sui principi del vivere in società. Osservano e fanno proprio.</p>
<p>Quindi non parlar bene e razzolare male, prova e proviamo tutti ad assumerci la responsabilità di <strong>agire e di scegliere come agire! </strong>Partiamo dai piccoli gesti: una chiamata ad un amico per chiedere come sta, metterci quel pizzico in più di attenzione a quando andiamo in macchina,…fino ad arrivare ai gesti più importanti, <strong>se sei nelle condizioni di poterlo fare, puoi scegliere di farlo</strong>…d’altro canto “<strong>da grandi poteri derivano grandi responsabilità” </strong>cit.<strong> Spider-Man.</strong></p>

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			<p>Complimenti inoltre allo splendido spot della Lavazza &#8220;Good morning humanity&#8221;</p>

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		<title>Invidia e gelosia (del pene) e come gestirle</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/invidia_e_gelosia_del_pene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 19:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[emozione gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[emozione invidia]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia del pene]]></category>
		<category><![CDATA[invidia del pene]]></category>
		<category><![CDATA[invidia gelosia]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Parlando di invidia, non posso non partire dalla psicoanalisi e dunque da Freud, che identifica attraverso l’invidia del pene il desiderio narcisistico della bambina di possedere un pene come i maschi; il non possederlo, genererebbe rancore e delusione verso la madre per il fatto di non averla dotata di tale organo e ostilità per chi invece lo possiede.</h2>
		</div> 
	</div> 
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			<p>Ora, senza scendere in giudizi sull’esattezza di questa teoria datata 1905, la prendo in prestito solo come spunto…e punto di partenza per fare una riflessione riguardo a due <strong>emozioni </strong>con cui abbiamo e/o abbiamo avuto tutti a che fare, ovvero l’<strong>invidia</strong> e <strong>gelosia.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Invidia</strong> (dal lat. in-videre, guardar male) consiste nella scontentezza che si prova nel vedere un bene che noi vorremmo, ma che non possediamo perché riservato ad altri – ovverosia <strong>l&#8217;infelicità per la felicità altrui.</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Gelosia</strong> (dal greco zelos, emulazione) consiste nel timore di veder insidiata la propria felicità – ovverosia <strong>il tormento che un rivale</strong> <strong>possa portar via l’oggetto amato</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma mi piacerebbe continuare ad utilizzare la metafora della teoria di Freud, per vedere se è possibile individuare anche una “<strong>gelosia del pene</strong>”? Si perché mentre l’invidia è chiara: vorrei qualcosa che non ho, la gelosia se ci pensi bene è più subdola, si perché in questo caso io l’oggetto ce l’ho.</p>
<p>In questa condizione di paura, i nostri timori possono essere duplici: da una parte qualcuno che “ce lo tagli” per cui <strong>perdiamo quello per cui possiamo essere interessanti</strong>, oppure dall’altra, che arrivi qualcuno che ce l’abbia “più grosso del nostro”, tirandoci via il primato e quindi anche in questo caso, perdiamo quello per cui possiamo essere interessanti.</p>
<p>Faccio alcuni esempi banali di quanto scritto sopra: pensa quando al lavoro un/a collega riesce meglio di te, piuttosto che quando passeggi con il/la tuo/a partner e ti accorgi che con la coda dell’occhio guarda qualcuno/a più attraente di te.</p>
<p>Ecco, non potrebbero essere definiti come esempi di gelosia del pene? Ti chiedo di riflettere se te ne vengono in mente alcuni tuoi, dove sei stato geloso o invidioso, oppure sei stato tu l’oggetto di gelosie o invidie… <strong>che sensazioni ti salgono</strong> al solo pensiero? Immagino non piacevoli!</p>
<p>Noi ci troviamo costantemente immersi in un contesto dove: c’è gente che ha più risorse, riesce meglio, è più fortunata, maggiormente talentuosa, più dotata, come dall’altro canto capita (anche senza saperlo), di essere noi l’oggetto del desiderio e questo può innescare invidie e gelosie, che determinano comportamenti che possono arrivare a sfociare in vere e proprie ostilità nei nostri confronti.</p>
<p>Quando l&#8217;i<strong>nvidia e la gelosia</strong> (sia provate che subite) superano determinati livelli, generano una vera e propria <strong>condizione di rabbia e sofferenza</strong>, questi sono segnali che andrebbero riconosciuti e sfruttati per attivare un cambiamento o nell’atteggiamento o nella situazione.</p>
<p>Se ciò non avviene e perdura una condizione di malessere, potrebbe essere giunto <strong>il momento di contattare un esperto</strong> che ti aiuti ad individuare quegli appigli utili per uscire dal buco di queste emozioni negative <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>

		</div>
	</div>

		</div> 
	</div> 
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			<div class="imagebox wpb_content_element style-1"><div class="imagebox-img"><img decoding="async" src="https://www.miopsicologo.it/wp-content/uploads/2020/05/Lupi.png" alt="" /></div>Da un&#8217;antica leggenda Cherokee</div>
		</div> 
	</div> 
</div></div>
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		<item>
		<title>Come il CORONAVIRUS sta infettando le nostre menti</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/come-il-coronavirus-sta-infettando-le-nostre-menti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 12:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Lo slogan che tutti abbiamo letto sui social, sui balconi, sulle testate dei giornali, abbaiato nelle varie trasmissioni televisive e radiofoniche, dai soliti personaggi più o meno noti del mondo dello spettacolo, dello sport, della pubblicità e cioè quel: “CE LA FAREMO” è una GRANDE MENZOGNA!</h2>
		</div> 
	</div> 
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			<p>E ti dico subito perché: CE LA FAREMO è solo un augurio, purtroppo assolutamente non veritiero, in quanto non consiste in una previsione, una certezza, un dato di fatto, qualcosa che siamo certi avverrà <strong>(magari lo fosse, sarebbe stupendo se lo fosse</strong>)! Il bollettino dei decessi e l’ecatombe sull’economia ne sono la dimostrazione.</p>
<p>CE LA FAREMO ha esattamente la stessa valenza di quando prima di andare a fare un intervento chirurgico i tuoi cari ti dicono (per farti coraggio ovviamente): “<strong>non ti preoccupare, vedrai che poi starai meglio</strong>”<strong>!</strong> Non ti preoccupare un cazzo, sono io che vado a farmi operare, non tu! E poi sullo starai meglio…ne parliamo ad intervento fatto…sicuramente non esco senza lividi, dolori e conseguenze!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma perché il <strong>COVID-19</strong> ha la capacità di infilarsi in maniera devastante nelle nostre menti prima ancora che nei corpi? Perché <strong>ha infettato</strong> 3 delle cose da cui noi come uomini tendiamo a scappare costantemente:</p>
<p>la <strong>NOIA</strong>, il <strong>NON AVERE IL CONTROLLO</strong> e la <strong>PAURA DELLA MORTE</strong>!</p>
<p>Ma vediamole un po’ più nel dettaglio.</p>
<ul>
<li><strong>NOIA</strong>: stare a casa, non avendo la possibilità di uscire per lavorare, andare a scuola, fare sport, bersi un aperitivo al bar, andare dall’estetista, vedere gli amici, i colleghi, l’amante, diventa una condizione estremamente frustrante. Se ci pensi bene non siamo abituati ad avere a che fare con la noia della prigionia (anche se per una giusta causa), sono saltate tutte le nostre abitudini.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>NON AVERE IL CONTROLLO</strong>: la nostra mente lavora costantemente per cercare di avere un pizzico di controllo sulle situazioni, in modo da prevenire i disastri e cercare di fare del nostro meglio, lo vediamo in tutti gli ambiti: lavorativo, relazionale, amicale, genitoriale, etc.. Ma in questo momento siamo completamente in balia degli eventi. Non ci è dato sapere quando questa crisi sanitaria finirà, non sappiamo quando potremmo tornare a fare una passeggiata o una corsa, non sappiamo quando i nostri figli torneranno a scuola, non sappiamo quando potremmo riprendere a lavorare, non sappiamo se la ditta avrà ancora i soldi per tenerci o se sei autonomo non sai se avrai ancora le finanze o i clienti per riaprire, non ci è nemmeno dato a sapere se saremmo infettati o meno e se disgraziatamente questo capitasse, non sappiamo nemmeno se avremmo la fortuna di sopravvivere.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>PAURA DELLA MORTE</strong>: si esattamente questa è la paura più antica dell’uomo, quella che ci accomuna tutti, quella che cerchiamo in tutti i modi di evitare, ma la Nera Mietitrice in questo periodo ci viene riproposta ad ogni ora ed in qualsiasi forma. Quella che attraverso il Coronavirus ha già falciato tanta persone, da quelle sconosciute a quelle a noi più care e vicine e…potrebbe mietere anche noi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E quindi cosa possiamo provare a fare in questa situazione?</strong> Due semplici e non banali suggerimenti che mi sento di condividere:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Passare dall’ANDRA TUTTO BENE ad un dato di fatto, ovvero: <strong>IN QUESTA SITUAZIONE TREMENDA, COSA POSSO FARE PER TENERE ALMENO IL NASO FUORI DALLA MERDA?</strong> Alcuni consigli possono essere 1) nel limite del possibile cercare nuove piccole/grandi abitudini 2) tenere la testa impegnata e non costantemente attaccata sui notiziari e social che trasmettono di Coronavirus 3) pur non potendo uscire provare a fare attività che aiutino a scaricare stress e tensioni: esercizio fisico, ascoltare buona musica, cucinare…tutto quello che insomma può servire.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong>STARE NEL MOMENTO PRESENTE</strong>: recriminare o rimpiangere sul come erano le cose prima del virus e/o pensare troppo al futuro non fanno altro che accrescere l’ansia. Anche perché non abbiamo nessun controllo e come abbiamo detto, non ci è data nessuna previsione. Ma possiamo scegliere come meglio gestire il presente, ovviamente con quel poco che abbiamo.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel momento in cui ti rendessi conto che: i livelli d’ansia per la situazione che stai vivendo; per la paura di essere contagiato o di contagiare i tuoi cari; per la paura sul futuro economico / lavorativo; se la convivenza forzata in casa si sta trasformando in gesti di rabbia verso te stesso, il/la tua parner e/o la famiglia; se devi gestire una situazione con un tuo caro in ospedale o peggio ancora hai subito una perdita, non ti vergognare nel chiedere una mano ad un professionista che può sostenerti / sostenervi in questi momenti difficili!</p>
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		<title>Psicologicamente come affrontare Coronavirus</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/psicologicamente-come-affrontare-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 10:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Come difendersi coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus cosa fare]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[mente coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia coronavirus]]></category>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Coronavirus è certamente la parola più nominata in questo periodo, anche perché siamo di fatto in una situazione d’emergenza, che ha fatto e sta facendo prendere delle misure cautelari mai viste prima in Italia. La chiusura delle scuole, la sospensione delle attività sportive, la quarantena di certe zone da cui non ci si può spostare, etc.. </h2>
		</div> 
	</div> 
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			<p>Senza scendere nel merito politico o medico (che non mi competono), ci terrei però a dare una lettura dei fatti su <strong>come provare ad affrontare la situazione da un punto di vista psicologico</strong>.</p>
<p>Di fatto quello che stiamo (tutti) vivendo, è l’immersione in un <strong>tam tam mediatico</strong> ovvero: accendi la TV e senti parlare di coronavirus, per radio idem, apri FB e leggi i vari commenti che oscillano tra gli interventisti (che vorrebbero blindare la nazione e fare controlli a tutti i cittadini) e i minimizzatori (che pensano che tutto dovrebbe proseguire come nulla fosse), in metropolitana, al bar, al lavoro, si parla quasi esclusivamente di quello…e quindi?!</p>
<p>La conseguenza è trovarsi in un enorme <strong>amplificatore mediatico</strong>, ovvero la nostra mente è costantemente bombardata dal COVID-19, accade in poche parole quello che prova tutti i giorni un <a href="http://www.miopsicologo.it/servizi/ossessioni-e-compulsioni/"><strong>OSSESSIVO</strong></a>, ovvero più volte al giorno ha questo pensiero intrusivo che gli dice quello che dovrebbe fare, ed in questo caso: lavati le mani, compra la mascherina, non uscire in zone affollate, non troverai più del cibo corri a far scorta al supermercato, etc., etc..</p>
<p>Ora, facciamo un piccolo esperimento, sempre parlano di <strong>malattie potenzialmente MORTALI e CONTAGIOSE</strong>, se ti dicessi che in Italia vengono rilevati all’anno circa: 4000 casi di <strong>tubercolosi</strong>, 3500 positivi all’<strong>HIV</strong>, 1000 di <strong>meningite</strong>, 600 di <strong>Epatite A</strong>… <strong>che effetto ti fa?</strong></p>
<p>Adesso ti chiedo di provare ad immaginare se ogni giorno TV, radio, giornali e social media, dovessero costantemente emanare bollettini sull’andamento dei nuovi contagiati e misure cautelative su come prevenire il contagio dalle malattie che ho citato sopra (che sono solo una parte infinitesimale di quelle esistenti!), <strong>che effetto pensi possa avere su di te? E sugli altri?</strong></p>
<p><strong>Esatto</strong>, è proprio quello che sta succedendo adesso con il Coronavirus!</p>
<p>Quindi l’indicazione è <strong>avere la consapevolezza di quello che ci circonda</strong>, ma di TUTTO quello che ci circonda, provando a <strong>non cadere nella trappola dell’amplificatore</strong>! L’invito è fare del nostro meglio per <strong>proteggerci con cognizione di causa</strong>, nel rispetto delle regole (in questo caso delle indicazioni del Ministero della Salute).</p>
<p>Concludendo, mi viene in mente l’esempio di un mio cliente, che durante il periodo delle scosse di terremoto il centro Italia, aveva la fobia che gli potesse crollare la casa in testa. La casa era una villetta a due piani, antisismica e di recente costruzione (NB. i fattori di rischio vengono calcolati e devono sempre essere tenuti in considerazione). Allora gli chiesi: “Se hai così tanta paura che ti possa crollare addosso qualcosa, ti tranquillizzerebbe almeno avere un casco in testa?”, lui mi rispose di sì, ma che aveva soltanto il casco jet dello scooter. “Perfetto, quello protegge benissimo!” gli dissi, “Allora ti chiedo dal momento in cui ti svegli alla mattina, di indossarlo e tenerlo in ogni momento in cui sei in casa: quando cucini, quando ti lavi i denti, quando guardi la TV, puoi toglierlo solo quando fai la doccia”.</p>
<p>Prova ad immaginare che successe…</p>
<p>Esatto! Durò per due giorni ad andare in giro per casa con il casco in testa, poi ammise che forse era esagerato rispetto al rischio.</p>

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		<title>Smettere di scappare da sé stessi in 4 mosse:</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/smettere-di-scappare-da-se-stessi-in-4-mosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 11:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA["amare sé stessi"]]></category>
		<category><![CDATA["coraggio del cambiamento"]]></category>
		<category><![CDATA["evitamento esperienziale"]]></category>
		<category><![CDATA["strategie a breve termine"]]></category>
		<category><![CDATA["valori personali"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.miopsicologo.it/smettere-di-scappare-da-se-stessi-in-4-mosse/">Smettere di scappare da sé stessi in 4 mosse:</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.miopsicologo.it">Mio Psicologo</a>.</p>
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">A nessuno di noi piace stare male!<br />
In effetti: “e vissero felici e contenti” è la conclusione usata solitamente nelle FAVOLE, e le favole non sono la vita vera. La quotidianità che ci troviamo ad affrontare, è fatta di momenti belli e di tantissimi momenti brutti, duri, difficili, proprio per questo motivo abbiamo e mettiamo tutti in atto le nostre strategie di evitamento (ovvero quei comportamenti che utilizziamo per non affrontare i dispiaceri).</h2>
		</div> 
	</div> 
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			<p>I motivi per cui ricorriamo alle strategie di evitamento possono essere i più svariati: un licenziamento, non guadagnare abbastanza, una relazione che non va come vorremmo, un lutto, dover affrontare la malattia, non piacersi o faticare ad accettarsi, etc., etc.. Il <strong>malessere causato da queste condizioni,</strong> innesca queste strategie, che possono essere le più disparate: iniziare a mangiare di più o tendere a non mangiare e perdere peso, dormire (per non pensare), abusare di alcolici (o sostanze o farmaci), utilizzare il sesso o le relazioni come sfogo, buttarsi sullo shopping, etc., etc..</p>
<p>La fregatura di queste strategie è che <strong>funzionano, ma soltanto per un tempo brevissimo!</strong> E quindi, come si può fare ad affrontare in modo diverso e più funzionale le cose dolorose della nostra vita? Vediamolo nei successivi 4 punti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Individuare esattamente cosa vogliamo evitare e perché:</strong> questo è il primo passo fondamentale, dato che spesso e volentieri siamo talmente abituati a mettere in atto strategie di evitamento, che consideriamo queste come la causa del problema. Un esempio: cambio continuamente partner e mannaggia non ne riesco mai a trovare uno che faccia per me (strategia di evitamento), ma il problema principale probabilmente è: ma quando trovi una persona sei in grado di dare a te e all’altra persona il tempo necessario per conoscerla e conoscervi? O stai evitando di approfondire la relazione per paura di scoprirti ed essere ferito/a (problematica principale).</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<ol start="2">
<li><strong>Quali sono le strategie d’evitamento che adotto:</strong> una volta definito cosa mi fa male e perché lo evito (e quindi avere preso coscienza di ciò), vanno analizzati attentamente i comportamenti che attuo nell’evitamento. Un consiglio è quello di prendere carta e penna e scriverli, in maniera da renderli ancora più evidenti. Riprendendo l’esempio di prima tra i possibili comportamenti potremmo avere: mi concentro sui suoi difetti in modo da vederlo come una persona di cui non innamorarsi; avere più relazioni superficiali non mi fa concentrare su una persona; sentirmi sempre cercato/a da più persone perché non mi fa sentire la solitudine; etc..</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<ol start="3">
<li><strong>Individuare cosa vorremmo davvero:</strong> questo significa fare un sincero esame di coscienza esaminando valori e desideri, arrivando a definire in modo concreto quello che sarebbe importante raggiungere. In questo caso, trovare una persona con cui fare coppia e costruire un futuro (certo che per arrivare a questo occorre mettersi in gioco).</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<ol start="4">
<li><strong>Trovare il coraggio di fare un cambiamento:</strong> uso la parola coraggio perché ogni cambiamento ha in sé una parte nuova che guadagneremo ed una che verrà inesorabilmente persa. Botte piena e moglie ubriaca non possono coesistere, ecco perché non ci viene facile cambiare. D’altro canto le strategie d’evitamento NON FUNZIONANO perché sappiamo benissimo che “svanito l’effetto” a breve termine ci ritroviamo non solo punto e capo con lo stesso problema, ma anche insoddisfatti con noi stessi per essere sempre nello stesso punto</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per questo motivo, se fate fatica ad uscire da questa spirale, può essere utile <strong>consultare uno psicoterapeuta</strong>, che possa dare una mano a trovare quegli appigli utili a rompere questi schemi, in maniera tale da permettevi di <strong>giocare a pieno la partita della vita</strong>.</p>

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		<title>I 3 principi base su cui si basano le relazioni che funzionano</title>
		<link>https://www.miopsicologo.it/i-3-principi-base-su-cui-si-basano-le-relazioni-che-funzionano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Robert Allegri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 10:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[FAP]]></category>
		<category><![CDATA[Functional Analytic Psychotherapy]]></category>
		<category><![CDATA[Modello ACL]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni che funzionano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.miopsicologo.it/i-3-principi-base-su-cui-si-basano-le-relazioni-che-funzionano/">I 3 principi base su cui si basano le relazioni che funzionano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.miopsicologo.it">Mio Psicologo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div  class="wpb_row vc_row-fluid standard-section section  section-no-parallax  stretch   " data-speed="1" style=""><div class="col span_12 color-dark left">
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			<h2 class="headline font-inherit fontsize-inherit fontweight-inherit lh-inherit align-center transform-inherit " style="margin: 0 0 20px 0;">Ciò che vedremo riguarda tutti i tipi di relazione, da quelle amicali, a quella sentimentali, a quelle lavorative a quelle sessuali, fino a quelle terapeutiche!</h2>
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	</div> 
</div></div><div  class="wpb_row vc_row-fluid standard-section section  section-no-parallax  stretch   " data-speed="1" style=""><div class="col span_12 color-dark left">
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			<p><strong>Capita che le liti siano frequenti</strong> (talvolta anche violente, nei termini e nei modi) e non ti senti capito/a. Tu provi a comunicare il tuo punto di vista e le tue ragioni per cercare di cavarci un ragno dal buco, ma più ci provi e più ti affossi nella rabbia  e nel risentimento. La domanda che poi ti fai &#8220;a bocce ferme&#8221; è: &#8220;Sarà solo una crisi temporanea o la coppia è invece arivata al capolinea?&#8221;.</p>
<p><strong>Oppure le cose vanno si abbastanza bene</strong><strong>,</strong> ma stentano ad essere come vorresti, lasciandoti quel velo di amarezza.</p>
<p>O ancora, <strong>vi frequentate da poco</strong> e non sai se la relazione che sta iniziando funzionerà davvero, oppure se sarà destinata ad implodere come quelle del passato.</p>
<p>Ci sono tante caratteristiche che sono importanti <strong>per far funzionare la coppia</strong><strong>, </strong>si sente spesso parlare di valori condivisi, della capacità di accettare ed accettarsi, del non cascare mai nella noia, oppure di imparare a vedere il bello.<strong> Tutto vero!</strong></p>
<p><strong>Ma ci sono 3 principi base che vengono prima di tutto</strong> quel che c’è scritto sopra e,<strong> su cui si basa ogni relazione</strong>: questi 3 principi ben li spiega la <strong>Functional Analytic Psychotherapy</strong> (o FAP) con il suo <strong>Modello ACL</strong>.</p>
<p>Vediamo di cosa si tratta, innanzitutto ACL è un acronimo dove <strong>A </strong>sta per<strong> Awareness</strong>, <strong>C </strong>per <strong>Courage</strong> e <strong>L </strong>per<strong> Love</strong>, il sunto è che <strong>qualsiasi relazione, di qualunque tipo, per funzionare necessita che questi 3 elementi siano presenti</strong> e consistenti. Spieghiamo meglio e nel dettaglio che significa</p>
<p><strong>A</strong> – Awareness (ovvero Consapevolezza): la relazione, per funzionare bene, necessita che i due (o più) soggetti che la compongono, siano <strong>consapevoli di quel che succede tra le parti</strong>, dei propri ruoli e di quello che avviene tra loro. Un po&#8217; come quando siamo alla guida, se riusciamo a vedere, sentire, capire ed essere consapevoli  di come va la nostra macchina e delle condizioni esterne, questo permetterà di guidare più decisi, sicuri, ma soprattutto non faremo incidenti.</p>
<p><strong>C</strong> – Courage (ovvero Coraggio): è una componente difficile da mettere in pratica nella coppia, perché non sempre ci sentiamo motivati a dire o ad affrontare le cose come stanno, oppure altre volte preferiamo evitare e tacerle (o nasconderle). Ma una relazione che funziona, ha il <strong>coraggio di “giocare a carte scoperte”</strong> e questo dà il modo di godere delle similitudini e, diventando consapevoli delle differenze/difficoltà, di scegliere se, ed eventualmente come, affrontarle.</p>
<p><strong>L</strong> – Love (ovvero Amore): l’<strong>amore in questo caso è amore incondizionato</strong>, cioè scegliere di esserci per quella persona, averla a cuore, tenere a lei. AmarLa significa essere <strong>CONSAPEVOLI</strong> di come stanno andando le cose tra le parti, trovando e scegliendo di avere il <strong>CORAGGIO</strong> di affrontare quel che c’è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non nasciamo imparati nella vita e dunque nemmeno nelle relazioni, <strong>ma si può sempre migliorare!</strong></p>
<p>Se sei curioso/a di conoscere meglio i meccanismi del modello ACL e di come funzionano le relazioni in generale, ti consiglio il capitolo 7 del libro <a href="https://www.amazon.it/Quando-culo-terra-libro-tutti/dp/B096TL5QMD"><strong>QUANDO HAI IL CULO A TERRA</strong> </a></p>

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